BRUNO BOGGIA, IL DISEGNO E’ VITA

 

Incontro a Como con il creatore di design per tessuti noto a livello internazionale. Ha lavorato per Capucci, Lacroix, Valentino, Lancetti, Mila Schon, Chanel, Celine, Dior, Y.S.L., Etro, Escada, Donna Karan, Paul Smith, Rolando Santana…

Bruno Boggia. Disegni. C’è scritto così sulla sobria targhetta della porta d’ingresso, nello stabile di via Pietro da Breggia 3, a pochi passi dalla riva del Lago di Como. Del resto, non servono altre indicazioni per presentare uno studio che da quasi sessant’anni lavora nel disegno tessile, creando prototipi che sono noti ed acquistati nel mondo. “Boggia” è una firma storica e prestigiosa. E, senza retorica, contribuisce a rappresentare all’estero quella creatività nazionale che è vanto ed onore dell’Italia.

Visitare lo Studio Boggia, conoscere personalmente il suo fondatore ed animatore – Bruno – , assistere alle fasi lavorative del suo team, è una esperienza che ti consente di viaggiare nelle emozioni del colore e nella storia di una piccola azienda che, dal cuore di Como, è approdata nelle più importanti “maisons” della moda internazionale. Bruno Boggia è oggi un giovane di 83 anni, che ogni giorno ha la forza di trovare nel suo lavoro, nel suo spirito creativo, motivazioni di vita e voglia di fare e scoprire. Fa così fin da quando – da piccolo – amava scarabocchiare figure su quei pochi fogli di carta che riusciva a trovare in giro per la casa. Nato a Carate, sempre sulle rive del Lario, ha vissuto un’infanzia semplice e povera, come lo era per gran parte dei ragazzi di allora, scaraventati tra le difficoltà di un’epoca segnata dalla guerra.

La passione per il disegno lo spinge a Milano, a frequentare l’Accademia Cimabue, con esame finale a Brera. Ricorda Bruno, non senza commozione, che a quei tempi non aveva soldi per acquistare i colori ad olio e dunque si arrangiava come poteva, perchè il desiderio di disegnare e di esprimersi era troppo forte. Racconta Bruno Boggia: “Si era molto poveri allora. Non ce la passavamo bene. E le difficoltà erano tante, anche per me. Dunque, il disegno era anche un modo per conquistarmi una libertà personale, per costruirmi dei sogni. Ho avuto fiducia e ce l’ho fatta. Anche se ogni giorno c’è sempre da imparare… Il disegno per me è vita. E’ sogno. E’ tutto.”

Nel 1953, Bruno Boggia avvia il suo studio di Como. Stende disegni e bozzetti per tessuti, soprattutto per le sete, perchè Como vuol dire seta, vuol dire storia, vuole dire la stessa città. Come in tutti gli inizi, la strada è in salita. Ma giorno dopo giorno i disegni di Bruno si impongono, calamitano interesse, suscitano stupore. Arrivano gli ordini, anche dall’estero, dove lo studio Boggia comincia ad essere apprezzato per creatività e rigore stilistico. Aspetti che anche oggi contraddistinguono la produzione e l’attività del marchio Boggia, per il quale lavorano la figlia Lucia ed una squadra specializzata di disegnatori. Ha offerto la propria espressione artistica ad importanti firme e Case che operano per l’alta moda ed il pret-a-porter. E’ il caso di Capucci, Lacroix, Valentino, Lancetti, Mila Schon, Chanel, Celine, Dior, Y.S.L., Etro, Escada, Donna Karan, Paul Smith, Rolando Santana, che è tra i nomi più seguiti sulla scena di New York. Il lavoro di Bruno Boggia è fondamentale per il successo di una griffe. Il suo è un apporto “dietro le quinte”, spesso sconosciuto e lontano dalle passerelle. Ma è fuor di dubbio quanto il disegno incida nel consenso suscitato da una linea di moda. E come il disegno influisca sull’immagine finale e complessiva di un capo. Quelli di Boggia sono disegni esclusivi e personalizzati che, nel corso degli anni, hanno contribuito a costituire uno straordinario archivio creativo.

Oggi, come sempre, Bruno Boggia ama scoprire e confrontarsi con nuove idee e sperimentazioni. E’ in contatto anche con artisti e pittori, ai quali vengono offerte opportunità di espressione e di impegno. E con Bruno Boggia è stato facile, anche per me, entrare in sintonia con le mie “LaceR/Azioni”. Nel vedere alcuni dei miei artworks riprodotti sull’album-portfolio edito da Velar o sullo schermo di un computer, mi confida apertamente che gli piacciono e che apprezza l’idea attraverso la quale sono “prodotti”. Del resto, egli stesso è attratto e affascinato dalle forme astratte e dalle vibrazioni coloristiche emanate dal mix delle tinte. Mi confida che, armato della sua fotocamera digitale, non perde mai occasione per catturare dettagli e particolari delle cose che ci girano intorno. E me li mostra facendo scorrere i soggetti sullo schermo della sua Canon digitale. Sono immagini delle trasparenze del vetro di una bottiglia d’acqua, dei fori degli altoparlanti di uno schermo tv, delle nervature della foglia di una pianta. Mi mostra anche fogli di disegno acquisite in Francia e nei Paesi dell’Est. E si incanta davanti al colore ed alle sue forme. Dice che le immagini sono musica. E luce ed energia. Come non essere d’accordo con questo artista, che con umiltà, passione e tanacia ha costruito sul disegno una cultura di vita e del lavoro.

Bruno Boggia mi racconta che le sue produzioni non conoscono la crisi. E che dall’estero gli ordinativi non mancano. Anche in Cina sono stati raccolti grandi risultati. Il che è tutto dire per un continente dove la produzione di sete disegnate è una tradizione, oltre che un traino economico. Eppure, Boggia ha stupito anche i cinesi con la sua personale “via della seta”. “Se lavori bene non c’è crisi che tenga”, commenta. E lui, ogni giorno, continua a scendere nel suo studio, a vedere, suggerire, ideare e creare. Poi, ogni tanto, alza lo sguardo dai fogli e lo getta oltre le finestre, fino alle acque del lago, che si increspano con i refoli del vento, riflettendo i mille colori di una natura che ,in questa calda primavera, non può non affascinare Bruno Boggia, artista del disegno.

Testo e foto di Roberto Alborghetti

 

 

Nelle immagini: Bruno Boggia con la figlia Lucia ed alcune produzioni di foulards di seta.

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BOGGIA CREATION OF TEXTILE DESIGNS

Bruno Boggia started his activity as a textile designer in 1953 in Como where he still continues to work in his atelier with his doughter Lucia and his very selected team of professional designers.
In all these years, he has been working for the most important fashion houses specialising in haute couture and pret-a-porter: Capucci – Lacroix – Valentino – Lancetti – Mila Schon – Chanel – Celine – Dior – Y.S.L. – Etro – Escada- Donna Karan – Paul Smith

Strong point of all the collections is the total exclusivity and interpretation of the design beyond the extensive archives of own design produced in more than 50 years of work.
The overall spirit of the collection is pervaded by the ideas of freshness femmininity fashion sophistication.

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One response to “BRUNO BOGGIA, IL DISEGNO E’ VITA

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