TUTTO UN PAESE IN SCENA

 

Montefalcone Valfortore (Benevento, Italia): una mostra fotografica ripercorre la straordinaria rappresentazione della “Via Crucis” che nell’aprile scorso ha mobilitato tutta la popolazione.

 Un evento nell’evento. La mostra fotografica allestitita presso il Centro Sociale (piazza Medaglia d’Oro) di Montefalcone Valfortore è davvero una singolare opportunità per rivivere momenti ed emozioni legati alla “Via Crucis Vivente” andata in scena lo scorso 23 aprile 2011. Una grande manifestazione di teatro e di popolo è infatti riproposta attraverso quasi duecento scatti che raccontano – anche a chi non ha avuto modo di presenziare all’evento – una straordinaria rappresentazione che, per una intero pomeriggio e buona parte della sera, ha visto un intero paese “fare teatro”. Non era la prima volta che Montefalcone ospitava le scene che raccontano gli ultimi istanti di vita di Gesù di Nazareth. La prima edizione si tenne nel 1978. Venne successivamente riproposta nel 1979, nel 1980, nel 1985 e nel 2001. Così, dopo dieci anni, l’idea è stata rilanciata, con grande consenso di pubblico.

Nel vedere le immagini esposte alla mostra, si ha una visione ovviamente parziale dell’evento che ha visto calcare le scene a cielo aperto circa duecento tra attori, figuranti, scenografi, tecnici, addetti alle luci ed alla fonica. Insomma, quasi un intero paese è sceso per le strade e le piazze, rappresentando le quattordici stazioni della via crucis, nella suggestiva cornice del centro storico di Montefalcone. Sia pure con le dovute differenze, la comunità fortorina è sembrata riecheggiare le atmosfere di analoghe manifestazioni che si tengono ad Oberammergau (Germania) e a Sordevolo (Vercelli) dove da tempo è messa in scena la “passione di Cristo”, coinvolgendo comunità e territori locali.

Non è stato facile compiere l’impresa. Ma a Montefalcone, quando Leonardo Agrella (alla regia), Chiara D’Alessio e Ireneo Calò – che hanno coordinato l’evento – hanno lanciato la sfida, l’Amministrazione Comunale e la Parrocchia di Santa Maria Assunta non si sono tirati indietro, decidendo di investire in un evento di sicura presa.

Mi racconta Leonardo Agrella, artigiano, appassionato di teatro e regista della“Via Crucis Vivente”, che incontro davanti alle immagini della mostra : “Tutto è partito il 20 gennaio scorso. Ed in soli tre mesi abbiamo davvero fatto…miracoli per allestire la rappresentazione. Abbiamo avuto subito il sostegno del sindaco dott.ssa Assunta Gizzi e del parroco don Annibale Di Stasio, che ha preso parte al team che ha elaborato la sceneggiatura e che ha curato la produzione. Tutte le settimane, da lunedi e venerdi, ci siamo trovati a progettare, redigire, preparare la messa in scena. Abbiamo provveduto al casting, con la scelta delle figure principali come Gesù (interpretato da Mario De Tomo), Pietro (Rocco Palazzi), Giuda (Christian Lucarelli), Giovanni (Dario Curcio) e Maria (Iolanda Picuccio). E poi la preparazione del Coro, la selezione dei brani musicali – tutti eseguiti dal vivo da un gruppo di musicisti -, le scenografie, il service acustico, la tecnica di scena. Insomma, un gran lavoro, tenendo presente che i vari movimenti coinvolgevano decine e decine di figuranti, il cosiddetto “popolo” “.

Un’attenzione particolare è stata posta sui costumi, che sono stati forniti dall’agenzia di Adriana Monaco, di Ariano Irpino, specializzata in abiti di scena. Va detto che nella sua prima edizione, nel ’78, la “Via Crucis Vivente” si svolse con i costumi che erano serviti alla produzione del celebre “Gesù” di Franco Zeffirelli, allora messi a disposizione da Michele Trotta, originario di Montefalcone. Oltre 160 i capi di vestiario – armature comprese – indossati il 23 aprile scorso dagli attori della sacra rappresentazione che, per ben cinque ore e mezzo, dalle 16 alle 21,30, si è snodata tra le architetture del paese sannita. Una grande folla, proveniente anche da altri paesi del Beneventano, ha partecipato alla messa in scena delle “stazioni” della “passione”, che si è conclusa nell’oscurità delle ore notturne sul colle che domina Montefalcone (Ngopp u Palazz). E sono effettivamente le scene della crocifissione – esaltate dall’ottimo allestimento delle luci – a risaltare nelle 180 immagini della mostra, curata da Fotografart di Foiano. Il percorso fotografico fa sorgere spontanea la domanda se la “ Via Crucis Vivente” verrà calendarizzata anche nel futuro. Leonardo Agrella esprime l’auspicio che si possa ripetere, magari a cadenza ciclica, ogni due o tre anni. Anche il sindaco Gizzi non nasconde l’idea che l’evento possa avere una scadenza fissa, trasformandosi in un appuntamento di sicuro richiamo del comune fortorino. Certo, è anche un problema di budget, risolto quest’anno grazie al sostegno degli sponsor, dei volontari, delle associazioni locali e di tanti amici e collaboratori che hanno sottoscritto un impegno preso in un fredda giornata di gennaio. A conti fatti, l’impresa è costata non più di 10 mila euro. Ed anche questo – anche a fronte degli eccellenti risultati – è un altro “miracolo” prodotto dalla voglia di fare e dall’entusiasmo della gente di Montefalcone.

Roberto Alborghetti

 

 

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