CESARE RAVASIO ART: DREAM ELEMENTS TO TELL LIFE

 After some years, I met Cesare Ravasio, fellow-citizen and talented artist. I saw him in his magical, bright and colorful cave in Spotorno (Liguria Coast, Italy) where he established his studio, meeting point for art lovers and tourists. I think I was one of the first journalists to dedicate him an article. Certainly, the first to write a full page about him. At that time I was a young journalist at the beginning of the profession. Cesare Ravasio too was a young student at the prestigious Accademia Carrara in Bergamo, one of the master Trento Longaretti ‘s pupils. I remember that I wrote positively about Cesare, whishin’ him a solid and creative path into the art world.

I met him again after years. And after a journey that has seen him grow and achieve important goals and awards. So many journalists wrote about Cesare Ravasio. And they will continue to write. He deserves it. I watched him in his studio in Spotorno. I saw him creatin’ a painting that’s a sort of synthesis of his art language: bright colors, lights and shadows, transparency, space, depth, infinite horizons, close-ups of absolute precision. And on this stage of dreams and reality, lot of symbols that he likes: chains, keys, hearts, spheres, sundials, candles, wreaths, stems, flowers, curtains, masks, shells, skulls, sailing ships… In short, things and materials to tell the life, the passing time, the pain and the joy, the being and the having, movement and stillness. Ravasio art opens to the emotions and moods. An art that Caesar told in a beautiful and elegant book – title: “From iris on the shore near my sun” – in which he has condensed his human and artistic path, his experiences – as the encounters with Cesare Pavese reality and places – trips to Andalusia, the place of his longings and dreams, including memories for the native village…

To meet Cesare Ravasio, just make a stop in Spotorno, near Piazza del Comune. Cesare now is part of local community, part of the human and cultural context of the beautiful Ligurian town, where he has cultivated friendships (Bruno Lauzi, Chieffo, Rigoni Stern, Ricky Gianco …), experienced creative solutions, loved and dreamed. Cross his atelier threshold. Step in. You’ll discover a world. It’s Yours.

Roberto Alborghetti

 

CESARE RAVASIO: GLI ELEMENTI DEL SOGNO

PER RACCONTARE LA VITA

Dopo anni, ho rincontrato Cesare Ravasio, amico, concittadino e valente artista. L’ho rivisto nel suo antro – magico, luminoso e colorato – di Spotorno, dove egli ha insediato il suo atelier, diventato punto di incontro per gli appassionati dell’arte ed i turisti. Nel rivederlo, mi veniva alla mente un fatto. Penso di essere stato uno dei primi a dedicargli un articolo di giornale. Di sicuro, a scrivergli una pagina fitta. Io ero giovane giornalista, all’inizio della professione. Anch’egli era ancora un giovane studente della prestigiosa Accademia Carrara di Bergamo, allievo del maestro Trento Longaretti. Ricordo che in quell’articolo scrissi positivamente di Cesare, auspicando un percorso solido e creativo nel mondo dell’arte.

L’ho rincontrato dopo anni. E dopo un cammino che l’ha visto crescere e raggiungere traguardi e riconoscimenti importanti. Di Cesare Ravasio hanno scritto in tanti. E continueranno a scrivere. Se lo merita. Basta vederlo all’opera nel suo atelier di Spotorno. L’ho visto creare un quadro che penso sia un po’ la sintesi del suo linguaggio: colori brillanti, luci ed ombre, trasparenze, spazi, profondità, orizzonti infiniti, primi piani di una precisione assoluta.

E poi, in questo palcoscenico onirico e reale al tempo stesso, la tessitura dei simbolismi a lui cari: catene, chiavi, cuori, sfere, meridiane, candele, corone, steli di fiori, sipari, maschere, conchiglie, teschi, velieri… Insomma, cose e materiali per raccontare la vita, il tempo che scorre, il dolore e la gioia, l’essere e l’avere, il movimento e la staticità. E’ l’arte, quella di Ravasio, che si apre alle emozioni e agli stati d’animo. Un’arte che Cesare ha voluto raccontare anche in una bella ed elegante pubblicazione – “Dall’iride in riva al mio sole” – in cui ha condensato il suo percorso umano ed artistico, le sue esperienze – fondamentali quelle degli incontri con la realtà ed i luoghi di Cesare Pavese – i viaggi in Andalusia, i luoghi delle sue nostalgie e dei suoi sogni, compresi i ricordi per il villaggio natìo…

Per vedere all’opera Cesare Ravasio, basta fare tappa a Spotorno, nei pressi della piazza del Comune. Qui è ormai uno di casa. Anzi, fa parte del contesto umano e culturale della bella località ligure, dove egli ha coltivato amicizie (Bruno Lauzi, Chieffo, Rigoni Stern, Ricky Gianco…), sperimentato soluzioni creative, sognato ed amato. Varcate la soglia della sua bottega. Ed entrate. Scoprirete un mondo. Il vostro.

Roberto Alborghetti

 

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